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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Assergi
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mweaAssergi è una mweqfrazione della mwegcittà dell'mwewAquila, posto a circa 11mwfa km dal mwfqcentro storico del capoluogo, originariamente compreso nel mwfgcomune soppresso di mwfwCamarda, con cui oggi forma la mwganona circoscrizione, sede dell'ente mwgqParco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dei mwgglaboratori nazionali dell'mwgwIstituto nazionale di fisica nucleare, e della stazione di valle della mwhaFunivia del Gran Sasso d'Italia che sale a mwhqCampo Imperatore.

Ubicato a 867 metri di quota sotto il versante occidentale del massiccio del mwhwGran Sasso, in una piccola piana detta mwiaPiana di Assergi posta al termine della mwiqValle del Vasto che scende dal mwigMonte San Franco-mwiwPasso delle Capannelle, lungo la mwjastrada statale 17 bis che dall’mwjqAquila sale a mwjgCampo Imperatore passando per mwjwTempera, mwkaPaganica, mwkqCamarda, mwkgFonte Cerreto, mwkwMontecristo-Fossa di Paganica, conta poco più di 500 abitanti. Transita qui un tratto della grande mwlaIppovia del Gran Sasso.

Contents

Storia
Turismo
Cinema
Note

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Storia

Il territorio era frequentato già in epoca preistorica, almeno a partire dal neolitico, come dimostrano i ritrovamenti della mwmaGrotta a Male; la grotta infatti era utilizzata sia come luogo di culto e sepoltura sia per la lavorazione dei metalli;cite-ref-regione-abruzzo-1-0[1] al suo interno sono stati rinvenuti i resti di una mwnqfornace per la fusione del mwngbronzo.cite-ref-touring-135-2-0[2]

Le origini mwpavestine del paese sono ben testimoniate dai ruderi dell'antica mwpqPrifernum, situate a poca distanza dall'attuale Assergi, nella località detta del mwpgForno, e di cui non restano molte testimonianze. Probabilmente scomparso già nel mwpwII secolo a.C., si ricostituì in mwqaetà romana ed in particolare al mwqqI secolo quando nell'area alle pendici del mwqgpizzo Cefalone venne edificato un piccolo villaggio, mwqwCastrum Asserici, alloggio degli operai delle vicine minierecite-ref-provincia-3-0[3].

Il centro si sviluppò quindi nel mwsqmedioevo intorno al mwsgmonastero benedettino di Santa Maria mwswad silicem, da cui probabilmente deriva il nome di mwtaAsserici, divenuto poi mwtqAsserula e, infine, mwtgSerciocite-ref-touring-4-0[4]. Il paese venne interamente fortificato e la cinta muraria è ancora oggi visibile nelle aree orientali e meridionali insieme alle tre porte d'accessocite-ref-provincia-3-1[3]. Nel mwvwXIII secolo partecipò, con altri castelli del contado, alla mwwafondazione dell'Aquila.

Con la dissoluzione del contado aquilano fu messa in vendita dagli Spagnoli come le restanti località, e fu acquistata tra il 1530 e il 1540 dal romano Cristoforo Cenci alla cui famiglia rimase, concedendo gli statuti nel 1586, fino a che la persero dopo le vicende legate a mwyaBeatrice Cencicite-ref-5[5], per passare agli inizi del secolo XVII ai mwzqCaffarellicite-ref-touring-4-1[4] che la tennero con titolo di ducato unitamente alle località di mwagAragno, mwawCamarda e Filetto. Partecipò alla spartizione dell'altopiano di mwbaCampo Imperatore, di cui il centro costituisce la porta d'ingresso occidentale, la principale provenendo dall'mwbqAquila. Persa progressivamente importanza, venne ricompreso già nel mwbgXVIII secolo nel circondario di mwbwPaganica del mwcaDistretto di Aquila e unito al comune di mwcqCamarda dopo l'mwcgunità d'Italia.

Nel mwda1927, con la soppressione di otto comuni per la formazione della cosiddetta mwdqmwdgGrande Aquila, Assergi venne riunificata al mwdwcapoluogo e rigenerata dallo sviluppo, promosso sotto il mweafascismo, del turismo montano e sportivo legato al suo territorio. Nel mweq1934 venne edificata la località Fonte Cerreto, a poca distanza dal nucleo storico di Assergi, che costituisce la stazione di valle della mwegFunivia del Gran Sasso d'Italiacite-ref-funivia-6-0[6]. Dal mwfw1979 il paese dispone di apposita uscita sull'mwgaautostrada A24 per mwgqRoma e dal mwgg1982 è sede dei mwgwlaboratori nazionali dell'mwhaIstituto nazionale di fisica nucleare, in parte costruiti sotto il massiccio del mwhqGran Sasso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Assergi rappresenta un'importante stazione turistica per escursioni naturalistiche e sportive. È collegata ad altri borghi delle vicinanze, tra tutti mwiaCalascio, mwiqCastel del Monte e mwigSanto Stefano di Sessanio, ed all'altopiano di mwiwCampo Imperatore da numerosi itinerari percorribili a piedi, in bici o a cavallo; il più celebre è l'mwjaIppovia del Gran Sasso, un percorso ad anello dotato di aree attrezzate per la sosta che collega i tre versanti aquilano, teramano e pescarese del mwjqGran Sasso per un totale di circa 300 mwjgkm, che lo rende il più lungo d'Italiacite-ref-7[7].

Centro storico

Il caratteristico borgo medievale è cinto da una serie di mwmqmura risalenti all'mwmgXI secolo ed oggi ben conservate, soprattutto nelle parti orientale e meridionale del paese, e su cui si aprono tre porte ad mwmwarco a sesto acuto dette mwnaOrientale, mwnqdel Colle e mwngdel Rio. Molto interessante è la porzione muraria a nord, e l'accesso da sud della torre dell'orologio, che era annessa all'antico castello. Il paese è apparso anche come ambientazione in gran parte delle scene del film mwnwLa roccia incantata di Giulio Morelli (1949). Tra le principali architetture del centro storico si menzionano:

Chiesa di Santa Maria Assunta

Importante mwpwedificio religioso costruito nel mwqaXII secolo ed originariamente parte di un più vasto mwqqmonastero fondato da mwqgSant'Equiziocite-ref-provincia-3-2[3]. La mwrwfacciata, mwsaquattrocentesca ed in mwsqstile romanico ha delle affinità con quella più celebre di mwsgSanta Maria di Collemaggio in mwswL'Aquila e reca nell'mwtaarchitrave lo stemma del paesecite-ref-touring-4-2[4]. Interessante è l'abside semicircolare della demolita chiesa di Santa Maria della Neve, riadattato nel prospetto di Santa Maria di Assunta, e che è costruito sulla roccia a strapiombo su di un torrente.

L'interno presenta alcuni mwugaffreschi ed una mwuwcripta, che è più propriamente l'antica chiesa di San Franco, scavata in parte nella roccia e formata da tre navate divise da due file di quattro colonne con capitelli e volte a crociera. La struttura ospita le reliquie del santo patrono del paese, mwvaFranco da Assergi.

Convento di Santa Maria in Valle

Sito nel paese è anche il convento di Santa Maria in Valle, restaurato sul finire del mwwwXX secolo ed oggi sede del mwxaParco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Caratterizzato da un elegante mwxqchiostro affrescato con storie della vita di san Bernardino da Siena, l'edificio ospita una mostra archeologica permanente che esibisce i reperti trovati nella vicina mwxgGrotta a Malecite-ref-touring-4-3[4]. Fu eretto nel 1312 con annesso ospedale, e custodiva un'icona della Madonna ritenuta miracolosa. Nel 1635 venne costruito il convento vero e proprio, affidato di Minori Francescani, che eressero il nuovo altare con presbiterio circolare, dedicato alla Visitazione. Il convento fu danneggiato dal terremoto di Avezzano nel 1915, e nel 1933 il comune dell'Aquila ne deliberò l'abbattimento, per permettere la costruzione della stazione ferroviaria, ma per via delle proteste dei cittadini, si decise solo una demolizione parziale.

Chiesa di Santa Maria del Vasto

Si trova nella località del Vasto. La chiesa è una pallida forma della chiesa medievale del XIII secolo, al momento della fondazione della parrocchia duplicato del rione Santa Maria. Ha un aspetto molto semplice in pietra di montagna, con un impianto assi irregolare, frutto del rimodellamento delle parti superstiti, ed è composta da due corpi, dei quali quello rettangolare contiene il tempio cristiano, con il soffitto a spioventi a capriate lignee. Della chiesa si ha la prima notizia nel 1178 dalla bolla papale di Alessandro III, poi nel 1204 con la bolla di mwzgInnocenzo III. Nel 1313 era soggetta alle decime vescovili dell'Aquila, e dato che fruttava poco di rendita, si capisce che fosse già in decadenza. Venendo abbandonata, dopo il 1703 tornò ad essere officiata per volere della famiglia Cappelli, che rilevò numerosi ex feudi e castelli presso il Gran Sasso d'Italia. Di interesse la chiesa ha solo un frammento di lastra in pietra lavorata con decorazioni floreali.

San Pietro della Jenca

Nelle vicinanze di Assergi è anche il piccolo borgo di San Pietro alla Jenca, originariamente uno dei castelli (conosciuto come mw1gSan Pietro alla Genca) che partecipò alla mw1wfondazione dell'Aquila nel mw2aXIII secolo. Il borgo, distrutto già a partire dal mw2qXV secolo presenta oggi un paio di piccole costruzioni tra cui la chiesetta di San Pietro, interamente in pietra con interno ad aula unica, celebre per essere stata meta di numerose escursioni di mw2gpapa Giovanni Paolo II, a cui dal mw2w1999 è dedicata una statua posta all'interno della stessacite-ref-jenca-8-0[8].

Chiesetta della Madonna della Neve

Fu costruita nel 1933 per volere del Cardinale mw6gFederico Tedeschini nel progetto di costruzione del comprensorio sciistico di mw6wCampo Imperatore, con l'Hotel accanto, prigione di mw7aBenito Mussolini nel 1943, e il vicino Osservatorio astronomico. La chiesa poi fu abbandonata, e recuperata dal Corpo Alpini nel 1992, e inaugurata nel 1993 da mw7qpapa Giovanni Paolo II. La chiesa è in stile razionalista, in blocchi di pietra squadrata, presente le caratteristiche forme della chiesa romanica aquilana rettangolare a facciata quadrata, con portale centrale pseudo romanico sovrastato da un oculo. Sul fianco destro si trova un piccolo campanile rettangolare a torre con croce in rilievo. L'interno a navata unica ha volta a capriate lignee, e un quadro che ritrae tutti i Santi legati alla storia religiosa dell'Aquila.

Gli eremi

• Eremo di San Clemente: si trova tra Assergi e il Vasto. Piccola cappella circolare realizzata in pietra di montagna con i blocchi incastrati, e tetto a pagoda di tegole, con piccole monofore lungo la circonferenza muraria. La chiesa esisteva sin dal Medioevo, venne rifatta nel 1780 da Franco Forgione di Assergi, e nel XVII secolo i pellegrini beneficiavano dell'indulgenza di papa Urbano VIII che aveva confermato il cammino sacro dalla chiesa per la Cona davanti alla chiesa di Santa Maria della Croce.
• Eremo di San Franco: piccola costruzione a cappella in pietra, realizzata nella sorgente miracolosa. San Franco fu monaco vissuto nel XII secolo, la leggenda vuole che il monaco percosse il punto della fonte col bastone per dissetare dei viandanti, e furono attribuite virtù guaritrici all'acqua della fonte nei secoli successivi. La cappella presenta ingresso ad arco e un sedile sulla parete destra, sopra l'altare c'è una lapide in marmo bianco che ricorda il restauro del 1945, mentre un pannello a 24 tessere maiolicate policrome rappresenta il miracolo della fonte.
• Grancia di Santa Maria del Monte: si trova nel cuore di Campo Imperatore, poco distante da Rocca Calascio, e situata a Lago Racollo, tra il territorio di Assergi e Paganica. La grancia fu fondata nel 1222, dipendente dall'abbazia di Santa Maria di Casanova a Villa Celiera, nella zona vestino-pescarese. Per via della ricca vegetazione del posto, su cui si potevano coltivare varie piante, divenne luogo di rifornimento del monastero cistercense, e le sue vicende furono legate anche al monastero di Santo Spirito d'Ocre. E per questo la sua decadenza fu molto rapida, quando già nel XV secolo i due monasteri erano in grave decadenza. Il terremoto del 1703 dette alla grancia il colpo di grazia, riducendola a rudere. Il complesso era composto di stalle, orti, laboratori di macinazione e una piccola chiesa.
• Eremo di Santa Maria della Croce: si trova sopra la montagna di Grotta a Male, e risale al XVI secolo, dove la chiesa venne edificata in seguito a un'apparizione Mariana. L'eremo oggi però è in stato di rudere, distrutto dal terremoto del 1703, e se ne conservano poche mura, oltre alla cavità rocciosa della grotta votiva, che oggi è meta di escursioni.

Fonte Cerreto

Realizzata negli mw-ganni trenta del mw-wXX secolo, è una piccola stazione turistica posta a ridosso del mw-aGran Sasso sotto il versante cosiddetto dei mw-qValloni, a circa 4mw-g km di distanza del nucleo storico di Assergi, lungo la mw-wstrada statale 17 bis che da mwaqaBazzano sale a mwaqeCampo Imperatore passando per mwaqiPaganica, mwaqmTempera e mwaqqCamarda. Edificata durante il mwaqufascismo nell'ambito di una vasta operazione di riqualificazione turistica e sportiva dell'mwaqyAquila e dei borghi circostanti, costituisce la stazione di valle della mwaqcFunivia del Gran Sasso d'Italia, una delle più lunghe d'mwaqgEuropa, che consente di arrivare in pochi minuti al versante occidentale di mwaqkCampo Imperatore dove successivamente sono stati realizzati gli mwaqoomonimi impianti sciistici.

Il nome deriva dalla presenza di un vasto mwaqwcerreto che ricopre le pendici montuose soprastanti. La località, che comprende diverse strutture commerciali e ricettive, costituisce una porta d'ingresso al mwaq0Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga attraverso la funivia e i percorsi mwaq4escursionistici e mwaq8scialpinistici che risalgono fino a Campo Imperatore. Nel 2016 è stato aperto al pubblico un parco avventura nel cerreto limitrofo (mwaraGran Sasso Adventure Park)cite-ref-9[9]. La località è raggiungibile tramite trasporto pubblico nei giorni festivi anche da L'Aquila tramite il bus M6Fcite-ref-10[10]. A poca distanza, sulla strada che sale a Campo Imperatore, è posta l'area di mwarkMontecristo-Fossa di Paganica.

Si ricordano, di interesse architettonico, gli alberghi Hotel Cristallo e "la Villetta". Il primo fu progettato dall'architetto Bonadè Bottino, lo stesso dell'hotel "Campo Imperatore", si presenta in stile monumentale razionalista, con l'ingresso caratterizzato da due corpi laterali a triangolo collegati al centro dell'entrata da una struttura convessa che ricalca il pieno razionalismo, usato come hall dell'albergo. La Villetta rispecchia uno stile misto, che risente del liberty, con un impianto a villa, caratterizzato da una torretta di controllo con cuspide piramidale, mostrando degli influssi tirolesi.

Hotel Campo Imperatore (Prigione di Mussolini)

Si trova a 2.220 metri di quota, oltre Fonte Cerreto, presso gli impianti di sci di Assergi, della chiesetta della Madonna della Neve e dell'osservatorio astronomico (questo però verrà costruito nel 1948); fu costruito nel 1934 da Vittorio Bonadè Bottino in stile razionalista littorio, durante il periodo di prima crescita del turismo sciistico di massa in Abruzzo e nel nord Italia. L'albergo divenne celebre quando nel mwasi1943, caduto il governo, vi fu rinchiuso mwasmBenito Mussolini. Fu liberato il 12 settembre durante la famosa "mwasqOperazione Quercia". Oggi l'albergo, in stile fascista, è usato per i turisti, nonché come museo della prigionia di Mussolini.

Stazione osservativa astronomica Campo Imperatore

Si trova presso le piste da sci, accanto l'hotel "Campo Imperatore", ed è meta di astrofili e appassionati di astronomia. Fu costruita tra il mwasg1948 e il mwask1955, equipaggiata con telescopio di oltre 1 metro di diametro. A partire dal mwaso2001 la stazione osservativa è stata sede del programma internazionale CINEOS. Dal mwass2017 è gestita dall'mwaswOsservatorio astronomico d'Abruzzo con sede a mwas0Teramo.

Giardino botanico alpino di Campo Imperatore

Ilmwatc giardino botanico alpino di Campo Imperatore "Vincenzo Rivera" è un giardino botanico alpino situato a 2117 metri di altitudine tra Campo Imperatore ed i Valloni, sul versante occidentale del Gran Sasso d'Italia, all'interno del territorio comunale dell'Aquila e del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. È una struttura associata dell'Università dell'Aquila.

Rifugio Duca degli Abruzzi

Il mwatsrifugio Duca degli Abruzzi è un mwatwrifugio, situato a mwat02 388mwat4 mwat8m s.l.m., nell'mwauaappennino abruzzese, nel versante mwaueaquilano del massiccio del mwauiGran Sasso d'Italia, sulla cresta del mwaumMonte Portella.

Economia

Industria: Laboratori Nazionali del Gran Sasso d'Italia

Insieme all'mwau0Istituto nazionale di fisica nucleare e alla stazione osservativa astronomica, i laboratori sono stati costruiti nel mwau41984. Per dimensioni e ricchezza della strumentalizzazione scientifica, i Laboratori Nazionali (LNGS) sono il centro di ricerca sotterraneo più grande dell'Italia e del mondo, progettati e realizzati con lo scopo di sfruttare la protezione dalla radiazione cosmica, ottenuta con gli oltre 1.400 m di montagna sovrastanti, principale requisito per l'attività scientifica. Finanziati dall'mwau8Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, i Laboratori sono dotati di un corpo centrale dedicato alla fisica subnucleare, nata per volere del professor mwavaAntonino Zichichi, dove lavorano scienziati provenienti da 29 paesi diversi.

Turismo

Il turismo invernale di Assergi, principale fonte di sostentamento della comunità, è iniziato nel 1934 quando mwavgBenito Mussolini fece costruire una nuova filovia per salire sul mwavkGran Sasso, che porta a Selva di Pratoriscio, con lunghezza di 27mwavo km e larghezza di 6. Fu costruito anche l'Hotel Campo Imperatore in stile fascista, dove Mussolini verrà imprigionato nel mwavs1943. Negli anni '60 i servizi turistici per il turismo sciistico e di escursioni è molto migliorato, tanto che le piste furono scelte negli anni' 80 anche da mwavwpapa Giovanni Paolo II; oltre alle sue visite al santuario di San Pietro della Ienca.
Assergi propone vari tipi di turismo, dall'artistico culturale per il piccolo centro medievale, all'invernale per le piste di Campo Imperatore. Al livello di escursioni, è possibile facilmente arrivare agli insediamenti medievali di mwav4Rocca Calascio e mwav8Santo Stefano di Sessanio; mentre altri luoghi naturali sono la Grotta del Male e i romitori di San Franco di Peschioli e Santa Maria del Monte.

Cinema

Assergi è comparsa per due volte nel cinema: la prima col film mwawimwawmLa roccia incantata (1949) con mwawqDina Sassoli, principale location di ambientazione, paese della protagonista della vicenda, e in mwawumwawyL'orizzonte degli eventi (2005) con mwawcValerio Mastandrea. Nel primo film è riconoscibile molto bene il paese, con lunghe sequenze girate tra i vicoli del borgo e la piazza con la chiesa dell'Assunta, oltre ai panorami del Corno Grande e di Campo Imperatore; il secondo film invece si concentra nei Laboratori Nazionali.

Infrastrutture e trasporti

• mwaw8Autostrada dei Parchi A24: uscita "Assergi" dopo il traforo del Gran Sasso (1984) in direzione dell'Aquila
• mwaxeStrada statale 17 bis: provenendo da contrada mwaxiPaganica (svoltando lungo la mwaxmSS17 per mwaxqL'Aquila), oltrepassando mwaxuCamarda. La strada dopo Assergi si dirama in due tronchi, che raggiungono rispettivamente San Pietro della Jenca e Fonte Cerreto, sino alla mwaxyFunivia del Gran Sasso.
• Linee autobus Tua( Trasporto Unico Abruzzese)che transitano sull'A24 direzione mwaxgTeramo

Note

cite-note-regione-abruzzo-11. mwax8mwayaRegione Abruzzo, mwayemwayiGrotta a Male, su mwaymregione.abruzzo.it. mwayqURL consultato il 31 dicembre 2017 mwayu(archiviato dall'mwayyurl originale il 24 luglio 2018).
cite-note-touring-135-22. mwayomwaysTouring Club Italiano,mwayw p. 135.
cite-note-provincia-33. mwazqmwazuProvincia dell'Aquila,mwazy p. 223.
cite-note-touring-44. mwaaamwaaeTouring Club Italiano,mwaai p. 134.
cite-note-55. Vincenzo Moscardi, mwaayCenni topografici e storici del Castello di Assergi, in Bollettino della Società Abruzzese, Anno VIII, puntata XV, (1896).
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cite-note-99. mwacymwaccilcapoluogo.it, mwacghttp://www.ilcapoluogo.it/2016/07/30/gran-sasso-il-parco-avventura-apre-il-6-agosto/mwack Titolo mancante per url mwacourl (aiuto).
cite-note-1010. mwadamwademwadiCopia archiviata, su mwadmama.laquila.it. mwadqURL consultato il 26 gennaio 2017 mwadu(archiviato dall'mwadyurl originale il 2 febbraio 2017).

Bibliografia

• citerefprovincia-dell-aquilaProvincia dell'Aquila, Guida turistica della Provincia dell'Aquila, L'Aquila, Provincia dell'Aquila, 1999.
• citereftouring-club-italianoTouring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Assergi

Collegamenti esterni

• mwaecAssergi Racconta: sito amatoriale che presenta notizie, foto e informazioni turistiche su Assergi
• mwaekSantuario "Beato Giovanni Paolo II", su santuariodelpapa.it.